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La Cappella Brancacci

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L'iniziativa di decorare la cappella, fondata dalla famiglia Brancacci nel tardo Trecento, si deve al ricco mercante Felice Brancacci che nel 1423, di ritorno dall'Egitto, commissiona l'esecuzione degli affreschi. Alle Storie di San Pietro, santo a cui era in origine intitolata la cappella, lavorano insieme Masolino e Masaccio ; a causa della partenza del primo per l'Ungheria e del secondo per Roma, nel 1427 gli affreschi rimangono però incompiuti. In seguito all'esilio del Brancacci (1436), caduto in disgrazia per le sue simpatie antimedicee, i frati del convento fanno cancellare i ritratti di tutti i personaggi legati alla sua famiglia e nel 1460 intitolano la cappella alla Madonna del Popolo, inserendovi la venerata tavola duecentesca. Soltanto negli anni 1481-1483 Filippino Lippi effettuerà il ripristino e il completamento delle scene mancanti. I dipinti rischiano più volte di andare perduti: nel 1680 la Granduchessa Vittoria della Rovere si oppone al proposito del marchese Ferroni di trasformare la cappella in stile barocco, ma alla metà del Settecento vengono effettuati interventi di ammodernamento che distruggono le pitture della volta e delle lunette. Scampata all'incendio che nel 1771 devasta l'interno della chiesa, la cappella è acquistata nel 1780 dai Riccardi, che rinnovano altare e pavimento. Gli affreschi, trascurati per tutto l'Ottocento, vengono sottoposti a spolveratura nel 1904; l'intervento di restauro effettuato nel 1981-1989 ha finalmente permesso di recuperare la loro limpida e brillante cromia.

  Masaccio, La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre Filippino Lippi, San Pietro visitato in carcere da San Paolo Masolino, La tentazione di Adamo ed Eva Filippino Lippi, San Pietro liberato dal carcere Masolino, La predica di San Pietro Masaccio, San Pietro risana con l'ombra Masaccio,Il battesimo del Neofiti Masaccio, La distribuzione dei beni e la morte di Anania> Masaccio, Il tributo Masaccio e Filippino lippi, La resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in cattedra Masolino, La guarigione dello zoppo  e la resurrezione di tabita Filippino Lippi, La disputa dei Santi Pietro e Paolo con Simon Mago e la crocifissione di San Pietro
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