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sabato 18 maggio 2013
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Domenica 13 gennaio 2013: Un bacione a Firenze - La Domenica del Fiorentino

 "La Domenica del Fiorentino" giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia.
Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera ‘Un bacione a Firenze’: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente presso la sede degli Urp (Uffici relazioni con il pubblico) della città.

Domenica 13 gennaio sarà possibile accedere liberamente a:
 
- Museo di Palazzo Vecchio 
- Museo Stefano Bardini
- Fondazione Salvatore Romano
- Museo di Santa Maria Novella
- Cappella Brancacci

In alcuni di questi luoghi potranno essere effettuate inoltre, esclusivamente su prenotazione,  visite guidate,  percorsi animati e laboratori artistici. 

Programma di attività e visite su prenotazione
 
L’evento della Domenica del Fiorentino 2013 si apre con una giornata dedicata specificatamente ai Musei Civici. Percorsi e attività che permetteranno di apprezzare le meravigliose opere d’arte custodite non solo in Palazzo Vecchio ma anche nel Museo Stefano Bardini, nella Fondazione Salvatore Romano e nel complesso di Santa Maria del Carmine.

Per gli adulti sono quindi in programma visite specializzate dei musei e delle loro collezioni, mentre alle famiglie vengono proposti numerosi ateliers artistici e percorsi animati: La cornice è l’opera omaggia la Donazione Loeser in Palazzo Vecchio, I libri tattili esplorano la materia delle opere della Fondazione Romano, Intorno al Porcellino offre uno sguardo partecipe sul celebre cinghiale bronzeo custodito nel Museo Bardini, Un tesoro del Rinascimento è dedicato alla Cappella Brancacci. Senza dimenticare la Via Lattea, che permetterà a bambini e adulti di ripercorrere le “storie del latte” in Palazzo Vecchio per poi lavorare insieme a un’installazione artistica sul tema.
 
Anche per questa domenica sarà possibile accedere alla Torre di Arnolfo: ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00, prenotazione obbligatoria.
E per la prima volta sarà possibile accedere anche alla Cappella Brancacci nel complesso di Santa Maria del Carmine: ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00, prenotazione obbligatoria.


La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 a: +39 055 2768224 o +39 055 2768558 oppure inviando una e-mail a: info.museoragazzi@comune.fi.it 
Info e prenotazioni : www.palazzovecchio-museoragazzi.it 


Museo di Palazzo Vecchio

Cappella Eleonora InteroVisita a Palazzo

target: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 10.00, 12.00, 14.30, 16.30
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
luoghi: Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello

Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, è il palazzo che racconta e simboleggia la storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia; che conosce un’età dell’oro nel momento in cui, dal 1540, la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia medicea e che continua ininterrotta fino a oggi. La visita permette quindi di comprendere come l’edificio sia un luogo nel quale architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso, che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

14 Studiolo di Francesco IbisPercorsi segreti

target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 11.30, 15.00, 16.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 10 persone
luoghi: Scala del duca di Atene, Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone

Il Museo di Palazzo Vecchio racchiude al suo interno alcuni ambienti particolarmente preziosi, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi: si tratta della scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; dello Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e dello Scrittoio del padre Cosimo I, più conosciuto come Tesoretto; infine dell’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento. Luoghi straordinari, nei quali il tempo sembra essersi fermato, che offrono al pubblico l’occasione di conoscere aspetti particolarmente interessanti della storia dell’edificio.
 
 
 


 teatro cartolineRid500
Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano

target: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 10.30
durata: trenta minuti
numero:
max partecipanti: 20 persone
luogo: Scavi archeologici di Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.

PV-tracce-Rid300Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città

target:per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 12.00, 15.00
durata: 50 minuti
numero max partecipanti: 12 persone
luoghi: nuova sezione espositiva

La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte urbane saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale Veduta della Catena consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia

La cornice è l’opera

target: per famiglie con bambini dai 6 anni
orari: 10.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
luoghi: Donazione Charles Loeser

Charles Loeser trascorreva gran parte del suo tempo nel silenzio della sua casa, Villa Torri Gattaia, sulla collina di San Miniato; qui osservava, studiava, quasi dialogava con le sue opere. Erano i suoi tesori: più di mille fra dipinti, sculture, maioliche, tappeti, medaglie, ceramiche, stampe e mobili, ricercate con fatica e passione fra antiquari e gallerie di tutto il mondo. Era nato a New York e a ventiquattro anni – proprio per amore dell’arte – si era trasferito a Firenze, dove aveva immaginato di rivivere magicamente nel passato circondandosi di meraviglie del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Un prezioso mondo che alla sua morte volle donare a Palazzo Vecchio. La breve visita della collezione dedicherà una particolare attenzione alle cornici, elementi artistici usualmente trascurati e “non visti” In particolare, la cornice della Madonna con Bambino di Alonso Berruguete, sontuosa, dorata a foglia su bolo rosso-arancio, realizzata con un ricco intaglio a ghirlanda con pigne, frutti e foglie. Tutti gli elementi plastici realizzati, ispirati a dettagli delle opere e modellati in creta, concorreranno a comporre cornici/installazioni collettive.
 

La Via Lattea

target: per famiglie con bambini dagli 8 anni
orari
:11.30, 16.00
durata:  due ore
numero max partecipanti: 40 persone
luoghi: Salone dei Cinquecento; Quartiere di Leone X; Quartiere degli Elementi, Appartamenti di Eleonora; Sala dei gigli
 
"I campi inesausti biondeggiavano di spighe mature; e fiumi di latte, fiumi di nettare scorrevano, mentre dai lecci verdi stillava il miele dorato" (Ovidio, Metamorfosi). Nell'età dell'oro narrata dagli antichi scorrono sulla terra fiumi di latte. Latte come simbolo del benessere, dunque, ma anche come garanzia di prosecuzione della specie in quanto primo nutrimento dell'uomo e di tutti i mammiferi. Nelle sale di Palazzo Vecchio sono numerosi i dipinti che raccontano antiche storie del latte, dalla capra Amaltea alla lupa di Romolo e Remo: il percorso consente di definire un'inedita "costellazione di storie" per indagare infine le origini della nostra galassia - la via Lattea - e riproporla in forma di installazione artistica.

300PV_Depliant Torre_ITA-ENG 012 STAMPA_Pagina_1Accesso alla Torre di Arnolfo

target: per tutti, a partire dai 6 anni
orari: 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30
durata: 30 minuti
numero max partecipanti: 15 persone
luoghi: Torre di Palazzo Vecchio

La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti. Il progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio, cui si deve un profondo rinnovamento del volto della città di Firenze in età medievale.

Fondazione Salvatore Romano

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Visita alla Fondazione

target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00
durata: 50 minuti
numero max partecipanti: 20 persone

Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini. Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.

Libri tattili

target: per famiglie con bambini dai 6 anni
orari: 11.30
durata:  un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone

La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante, un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.
 

Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine
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Un tesoro del Rinascimento

target: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 15.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone

Negli anni venti del Quattrocento Masolino e Masaccio sono al lavoro in Santa Maria del Carmine. Il committente è Felice Brancacci, ricco e potente personaggio fiorentino; l’incarico è di decorare la cappella di famiglia con le storie di san Pietro. La loro opera è a buon titolo una delle icone più celebri del Rinascimento fiorentino, non solo per la maestria nella costruzione delle scene – sapientemente definite grazie alla prospettiva – ma anche per la capacità di trasmettere al racconto una verità e un realismo inediti nella storia dell’arte. Gli artisti hanno saputo raccontare, pur senza utilizzare parole, gli episodi della vita di San Pietro in forma così efficace che chiunque sarebbe stato in grado di comprenderle. I bambini saranno chiamati a dare voce alla narrazione per poi cimentarsi nell’elaborazione artistica di un “racconto muto” con l’utilizzo di tele, pennelli e tempere.

Accesso alla Cappella Brancacci

target: per tutti
orari: 13.00 – 13.20 – 13.40 – 14.00 – 14.20 – 14.40 – 15.00 – 15.20 – 15.40 – 16.00 – 16.20
durata: 20 minuti
numero max partecipanti: 20 persone
luoghi: Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine

Per la prima volta anche la Cappella Brancacci entra nel circuito della Domenica del Fiorentino consentendo l’accesso gratuito a tutti i nati/residenti a Firenze e in provincia: un’icona del Quattrocento italiano che, grazie all’apporto del committente Brancacci, dei frati carmelitani del convento e dei sapienti artisti al lavoro – Masolino, Masaccio e Filippino Lippi – restituisce uno sguardo sorprendente sulla storia sacra e sugli inediti sviluppi che l’arte conosce rinnovando l’antica visione gotica nel pieno spazio del Rinascimento.

 Museo Stefano Bardini16

Visita al Museo

target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.00
durata:  un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone

Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello - ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti. Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.
 

Intorno al Porcellino

target: per tutti, a partire dai 4 anni
orari: 15.30
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
 
Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare in senso scaramantico il muso dell’animale bronzeo. Un cinghiale, in verità, ritenuto capace di portare fortuna, tanto celebre da dare il nome al luogo. La statua è la copia moderna di un “grosso cignale” realizzato da Pietro Tacca nel Seicento (a sua volta ispirato a un’opera romana in marmo) e trasferito presso il Museo Bardini dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto sul prato, ai margini di una pozza d’acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: rane, granchi, lucertole, rospi, tartarughe, rappresentati con particolare cura. Presenze curiose che, grazie al lavoro immaginifico dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.