"La Domenica del Fiorentino" giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia.
Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera ‘Un bacione a Firenze’: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente presso la sede degli Urp (Uffici relazioni con il pubblico) della città.
Domenica 13 gennaio sarà possibile accedere liberamente a:
- Museo di Palazzo Vecchio
- Museo Stefano Bardini
- Fondazione Salvatore Romano
- Museo di Santa Maria Novella
- Cappella Brancacci
In alcuni di questi luoghi potranno essere effettuate inoltre, esclusivamente su prenotazione, visite guidate, percorsi animati e laboratori artistici.
Programma di attività e visite su prenotazione
L’evento della Domenica del Fiorentino 2013 si apre con una giornata dedicata specificatamente ai Musei Civici. Percorsi e attività che permetteranno di apprezzare le meravigliose opere d’arte custodite non solo in Palazzo Vecchio ma anche nel Museo Stefano Bardini, nella Fondazione Salvatore Romano e nel complesso di Santa Maria del Carmine.
Visita a Palazzotarget: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 10.00, 12.00, 14.30, 16.30
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
luoghi: Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello
Percorsi segretitarget: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 11.30, 15.00, 16.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 10 persone
luoghi: Scala del duca di Atene, Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone

target: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 10.30
durata: trenta minuti
numero: max partecipanti: 20 persone
luogo: Scavi archeologici di Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.
Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la cittàtarget:per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 12.00, 15.00
durata: 50 minuti
numero max partecipanti: 12 persone
luoghi: nuova sezione espositiva
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte urbane saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale Veduta della Catena consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia
target: per famiglie con bambini dai 6 anni
orari: 10.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
luoghi: Donazione Charles Loeser
Accesso alla Torre di Arnolfotarget: per tutti, a partire dai 6 anni
orari: 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30
durata: 30 minuti
numero max partecipanti: 15 persone
luoghi: Torre di Palazzo Vecchio
La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti. Il progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio, cui si deve un profondo rinnovamento del volto della città di Firenze in età medievale.

target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00
durata: 50 minuti
numero max partecipanti: 20 persone
Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini. Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.
target: per famiglie con bambini dai 6 anni
orari: 11.30
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante, un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.

target: per tutti, a partire dagli 8 anni
orari: 15.00
durata: un’ora e quindici minuti
numero max partecipanti: 25 persone
Negli anni venti del Quattrocento Masolino e Masaccio sono al lavoro in Santa Maria del Carmine. Il committente è Felice Brancacci, ricco e potente personaggio fiorentino; l’incarico è di decorare la cappella di famiglia con le storie di san Pietro. La loro opera è a buon titolo una delle icone più celebri del Rinascimento fiorentino, non solo per la maestria nella costruzione delle scene – sapientemente definite grazie alla prospettiva – ma anche per la capacità di trasmettere al racconto una verità e un realismo inediti nella storia dell’arte. Gli artisti hanno saputo raccontare, pur senza utilizzare parole, gli episodi della vita di San Pietro in forma così efficace che chiunque sarebbe stato in grado di comprenderle. I bambini saranno chiamati a dare voce alla narrazione per poi cimentarsi nell’elaborazione artistica di un “racconto muto” con l’utilizzo di tele, pennelli e tempere.
Accesso alla Cappella Brancacci
target: per tutti
orari: 13.00 – 13.20 – 13.40 – 14.00 – 14.20 – 14.40 – 15.00 – 15.20 – 15.40 – 16.00 – 16.20
durata: 20 minuti
numero max partecipanti: 20 persone
luoghi: Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine
Per la prima volta anche la Cappella Brancacci entra nel circuito della Domenica del Fiorentino consentendo l’accesso gratuito a tutti i nati/residenti a Firenze e in provincia: un’icona del Quattrocento italiano che, grazie all’apporto del committente Brancacci, dei frati carmelitani del convento e dei sapienti artisti al lavoro – Masolino, Masaccio e Filippino Lippi – restituisce uno sguardo sorprendente sulla storia sacra e sugli inediti sviluppi che l’arte conosce rinnovando l’antica visione gotica nel pieno spazio del Rinascimento.
