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domenica 19 maggio 2013
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Descrizione

Le collezioni conservate nella palazzina del Forte di Belvedere offrono un’eccezionale antologia dell’arte italiana tra gli anni Trenta del Novecento e quelli intorno alla seconda guerra mondiale.
La Raccolta Alberto Della Ragione, la Donazione Fei-Rosai e la Donazione Palazzeschi trovano qui ospitalità stabile, anche se non definitiva, in attesa della loro collocazione nel costituendo nuovo Museo del Novecento.

Il nucleo più consistente appartiene alla raccolta che Alberto Della Ragione, raffinato collezionista e generoso mecenate, formò a partire dal 1931 e che donò alla Città di Firenze nel 1970. Molti degli artisti rappresentati ebbero in lui un amico e un protettore, impegnato a sostenere le giovani generazioni che innovavano i linguaggi figurativi, pronto a offrire loro accoglienza e aiuto negli anni difficili della guerra. Attraverso le pitture e le sculture di maestri come Campigli, de Chirico, Carrà, Morandi, de Pisis, Sironi, Mafai, Guttuso, Vedova, Manzù, Fontana e molti altri, si assiste allo sviluppo dell’arte italiana del Novecento: dal Futurismo alla Metafisica, dalla Scuola Romana al gruppo degli Italiani a Parigi e agli artisti di Corrente, fino alle esperienze del secondo dopoguerra.
L’opera di Filippo de Pisis (1896-1956) è ulteriormente documentata da dodici tele appartenute all’amico scrittore Aldo Palazzeschi (1885-1974) e da lui donate all’Università di Firenze. Il Comune le ha acquisite in prestito, contribuendo ad incrementare un fondo destinato a borse di studio intitolate al letterato. Questi dipinti, tra i quali si ricorda la bella serie di Nature morte, insieme a quelli presenti nella Raccolta Della Ragione, costituiscono un corpus importante, particolarmente significativo dell’intero percorso artistico del maestro. Analogamente per Ottone Rosai (1895-1957): le opere giovanili della Raccolta Della Ragione si integrano con quelle della donazione Fei-Rosai al Comune di Firenze. Ne scaturisce una ricca panoramica sull’articolata evoluzione artistica del pittore, che include l’interessante serie di ritratti di artisti, critici e letterati suoi contemporanei ed amici, oltre ad alcune delle sue più note vedute dei monumenti di Firenze.