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La donazione Loeser in Palazzo Vecchio

La Donazione Loeser di Palazzo Vecchio riunisce le oltre trenta opere d’arte e i mobili d’epoca che il collezionista americano Charles Alexander Loeser legò alla sua morte (1928) al Comune di Firenze, con l’intento di contribuire alla ricostruzione delle antiche ambientazioni di Palazzo Vecchio cui stava allora attendendo l’amministrazione cittadina.

Il legato era subordinato al rispetto di diverse condizioni. In primo luogo, al riconoscimento da parte dello Stato italiano della possibilità per gli eredi del donatore di esportare le rimanenti opere della sua collezione senza oneri di alcun genere. Lo Stato stipulò un accordo con il Comune concedendo l’autorizzazione in cambio della rinuncia da parte dell’amministrazione cittadina al possesso e all’uso di tre raccolte comunali: le collezioni Carrand, Ressman e Franchetti conservate nel Museo Nazionale del Bargello.

Altre condizioni testamentarie riguardavano le modalità dell’allestimento della Donazione che avrebbe dovuto essere esposta in alcune sale di Palazzo Vecchio e mantenuta unita in perpetuo, con un ordinamento che non conferisse all’ambiente l’aspetto abituale di un museo, ma facesse apparire ogni stanza “semplicemente bella per il riposo e il divertimento del visitatore”. In linea con le intenzioni del donatore e i criteri che avevano guidato fino ad allora l’allestimento degli ambienti monumentali del Palazzo, la raccolta fu sistemata nelle sale centrali del Quartiere del Mezzanino in modo da rievocare l’arredamento tipico delle dimore signorili della Firenze rinascimentale e aperta al pubblico nel 1934.

Come nelle residenze medicee e nelle abitazioni dei collezionisti del tempo di Loeser, che dalle descrizioni di quelle antiche dimore traevano ispirazione, le opere di arte italiana di epoca medievale e rinascimentale che compongono la Donazione convivono nelle suggestive sale del Mezzanino secondo accostamenti di carattere puramente estetico, alla stregua di elementi di arredo. Tra le più importanti, si possono citare un Angelo di Tino di Camaino, una Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti, due gruppi in terracotta della bottega di Giovan Francesco Rustici ispirati alla Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, il Ritratto di Laura Battiferri di Agnolo Bronzino e il modello in cera dell’Ercole e l’Idra del Giambologna.

Dal 2004 l’Associazione Charles Loeser collabora con i Musei Civici Fiorentini per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della Donazione. Grazie al sostegno di questa associazione, l’amministrazione comunale ha intrapreso un articolato programma di interventi di restauro e analisi delle opere della raccolta.

[Quartiere del Mezzanino] [Charles Alexander Loeser][Le Opere]

 


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