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Sala delle Sabine

Lo storico latino Livio narra che il re Romolo, dopo avere fondato Roma, rapì con l’inganno le donne del confinante popolo sabino e le condusse nella nuova città. I sabini mossero guerra a Roma, ma le donne, capeggiate da Ersilia, divenuta moglie di Romolo, evitarono lo scontro tra i due popoli gettandosi in mezzo ai combattenti e invocando la pace. L’episodio, rappresentato al centro del soffitto, celebra la virtù femminile della mediazione.

1561-1562
Pitture: Giorgio Vasari e Giovanni Stradano, olio su tavola
Cornici: Battista Botticelli, legno e stucco dorato
 
SOFFITTO
Le donne Sabine mettono pace tra il loro popolo e i Romani

1G. Stradano su disegno di G. Vasari, Le donne sabine mettono pace tra i Romani e i Sabini


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