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Sala delle Udienze

Questo locale e l’adiacente Sala dei Gigli derivano dalla spartizione di una preesistente aula, grande come il sottostante Salone dei Duecento e definitivamente divisa in due ambienti da Benedetto da Maiano, con l’erezione di un muro in falso (1470-1472). All’epoca la sala era usata dalla Signoria per le riunioni e le udienze.
RidSala Udienze
Il duca Cosimo I, che qui riceveva i sudditi, la fece affrescare da Francesco Salviati con Storie di Marco Furio Camillo, il generale romano che, ritornato dall’esilio, liberò Roma dai Galli (390 a.C.). Analogamente, Cosimo de’ Medici, rientrato a Firenze solo dopo la morte del suo predecessore, era salito al potere e aveva sconfitto i nemici dello stato fiorentino.

Soffitto e fregio: Giuliano da Maiano e aiuti, legno dorato e dipinto, 1470-1476 (?)
Mostra di portale con la statua della Giustizia: Benedetto e Giuliano da Maiano, marmo, 1476-1480
Porta con Dante e Petrarca: Giuliano da Maiano e Francesco di Giovanni detto il Francione, su disegno di Sandro Botticelli, legno intarsiato, 1476-1480
Mostra di portale con il Monogramma di Cristo: su disegno di Baccio d’Agnolo, marmo, 1529
Pitture: Francesco de’ Rossi detto il Salviati, affresco, 1543-1545

PITTURE
Portale di Benedetto da Maiano con affresco (Allegoria della Pace che brucia le armi)

17Portale di Benedetto da Maiano con affresco soprastante (La Pace brucia le Armi)
 

 


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