Secondo la tradizione, la bella fiorentina Gualdrada, vissuta nel XII secolo e ricordata nella Divina Commedia di Dante Alighieri, disobbedì all’ordine del padre di lasciarsi baciare dall’imperatore Ottone IV, in visita a Firenze, obiettando che solo il suo futuro sposo avrebbe potuto farlo. L’episodio qui rappresentato celebra le virtù della purezza e della pudicizia, ma allude anche all’indipendenza della città di Firenze. La relazione tra Gualdrada e Firenze è ribadita dalla decorazione del fregio che rappresenta vedute della città e delle sue feste tradizionali.
1561-1562
Pitture: Giorgio Vasari e Giovanni Stradano, olio su tavola
Cornici: Battista Botticelli, legno e stucco dorato
SOFFITTO
Gualdrada si rifiuta di baciare l’imperatore Ottone IV, con in basso l’allegoria di Firenze

Piazza della Signoria
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